Il titolo della mostra ricalca quello della Biennale veneziana, Fare mondi, perché le opere di Cosua si stagliano sulle pareti come uno skyline che avvolge completamente lo spazio, risucchiando il visitatore in una metropoli di linee orizzontali. Linee che però non sono dipinte come potrebbe sembrare a prima vista: ognuna di essere è il frutto di una stratificazione di opere precedenti.
Infatti Cosua ha accumulato negli anni montagne di disegni, a partire da quelli di quando era studente, che con un gesto drastico e catartico ha ordinato uno sopra l’altro sezionandoli poi in verticale. Le strisce di carta cosi ottenute sono state poi messe sotto plexiglass. Le linee di colore di ogni opera non sono altro che le tracce lasciate da ogni foglio sezionato.
Un lavoro da serial killer dell’arte, che però si può interpretare anche ottimisticamente in chiave attuale: il passato serve per costruire il presente. E sulle sue macerie possono essere eretti grattacieli di evocativa bellezza.
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Maurizio Cosua, Percolamento, 2000-2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009


Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Fare mondi, Maurizio Cosua, 2009
Un prezioso disegno a matita di Giorgio Morandi al limite dell’astrazione è lo spunto di riflessione per un confronto con l’opera del giovane artista californiano Timothy Tompkins: oggetti banali e suppellettili senza storia, individuati fra le rimanenze degli scaffali degli ipermercati, vengono assemblati dall’artista e fotografati in composizioni che rimandano alla tradizione della natura morta.
Queste fotografie, semplificate digitalmente a una ridotta gamma cromatica al fine di astrarle, sono poi riprodotte pittoricamente su lastre di alluminio. Ne risulta una stratificazione liquida di vernici industriali che si dispongono per isole cromatiche, indefinite nei contorni al pari delle immagini rievocate dalla memoria.
In entrambi gli artisti oggetti quotidiani che non hanno storia né dignità estetica vengono storicizzati e quasi sacralizzati per almeno un istante della loro vita, domestica o consumistica che sia.
Timothy Tompkins, LeftOvers Winter 08 v.1 - after Morandi, 2008
Timothy Tompkins, LeftOvers Winter 08 v.1 - after Morandi, 2008
Timothy Tompkins, LeftOvers Winter 08 v.3 - after Morandi, 2008
Timothy Tompkins, LeftOvers Winter 08 v.3 - after Morandi, 2008
Timothy Tompkins, LeftOvers Winter 09 v.6 - after Morandi, 2008
Timothy Tompkins, LeftOvers Winter 09 v.6 - after Morandi, 2008
Timothy Tompkins, LeftOvers Winter 08 v.10 - after Morandi, 2008
Timothy Tompkins, LeftOvers Winter 08 v.10 - after Morandi, 2008
Timothy Tompkins, LeftOvers Spring 08 v.1 - after Morandi, 2009
Timothy Tompkins, LeftOvers Spring 08 v.1 - after Morandi, 2009
Timothy Tompkins, LeftOvers Autumn 07 v.1 - after Morandi, 2008
Timothy Tompkins, LeftOvers Autumn 07 v.1 - after Morandi, 2008
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009


After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
https://www.mlbgallery.com/artisti/giuseppe-chiari/itemlist?start=370#sigProId83b8df16f3
Finger Food a cura di Silvia Brunelli
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
After still life, Timothy Tompkins e Giorgio Morandi, 2009
L’artista finlandese ha trasformato i due saloni della galleria in un ambiente dai colori crepuscolari di forte impatto scenografico. Ad accogliere lo spettatore è un’installazione pittorica appositamente realizzata di quattro metri per due, rappresentante una foresta di tronchi che sfuma in un cielo infinito, ispirata al sublime dei cieli turneriani.
L’opera introduce in un percorso evocativo alla scoperta di altre due grandi installazioni pittoriche, che scandiscono un progressivo passaggio dalla figurazione all’astrazione. Si tratta dello stesso procedimento che Turner ha anticipato attraverso le opere informali dipinte alla fine della sua carriera e che Palosuo rilegge filtrandolo attraverso le suggestioni del neoplasticismo di Mondrian. L’esposizione è accompagnata da un testo critico di Pia Maria Montonen.
"Essendo scandinavo - scrive Palosuo - sento molto vicino il senso di malinconia ispirato dalla natura che è presente nelle opere di Turner. Sono particolarmente affascinato dal modo in cui questo artista, nel corso della sua ricerca, ha lasciato il soggetto in secondo piano, normalmente in piccolo e in basso, quasi come un pretesto, per poi lavorare con prospettive aeree di enorme respiro".
Hannu Palouso, My life was a burning illusion, 2008
Hannu Palouso, My life was a burning illusion, 2008
Hannu Palouso, My life was a burning illusion, 2008
Hannu Palouso, My life was a burning illusion, 2008
Hannu Palouso, Ne me quittes pas - un Requiem, 2008
Hannu Palouso, Ne me quittes pas - un Requiem, 2008
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo
Omaggio al sublime di Turner, Hannu Palosuo


Il raffinato artista giapponese Hiroyuki Masuyama da anni lavora sulla figura e sull’opera di Turner. I suoi incredibili light boxes si riferiscono proprio ai soggiorni in Italia di Turner, tema su cui si concentra la mostra di Palazzo dei Diamanti.
L’artista giapponese, ripercorrendo le tappe del viaggio di Turner dopo 170 anni, ha individuato e fotografato i luoghi dipinti dal pittore inglese, e ha poi unito con la pazienza tipica degli artisti orientali le centinaia di foto scattate, al fine di ricreare tramite la tecnologia digitale i dipinti di Turner nei più piccoli dettagli (alcune opere sono il risultato della sovrapposizione di oltre trecento fotografie).
Spenti, i light boxes sembrano semplici fotografie di opere di Turner; ma quando vengono accessi creano un forte stupore nello spettatore perchè, ad una visione ravvicinata, rivelano particolari attestanti l’origine contemporanea dei fotogrammi sovrapposti, come turisti vestiti in abiti contemporanei o segnali stradali.
Hiroyuki Musayama, Approach to Venice 1844, 2007
Hiroyuki Musayama, Approach to Venice 1844, 2007
Hiroyuki Musayama, Scene in Venice 1844, 2007
Hiroyuki Musayama, Scene in Venice 1844, 2007
Hiroyuki Musayama, Looking east from the Giudecca, 2008
Hiroyuki Musayama, Looking east from the Giudecca, 2008
Hiroyuki Musayama, San Giorgio Maggiore at sunset, 2008
Hiroyuki Musayama, San Giorgio Maggiore at sunset, 2008
Hiroyuki Musayama, The Grand Canal from the Salute, 2008
Hiroyuki Musayama, The Grand Canal from the Salute, 2008
Hiroyuki Musayama, Arch of Costantine, Rome 1835, 2008
Hiroyuki Musayama, Arch of Costantine, Rome 1835, 2008
Hiroyuki Musayama, Ancient Italy, Ovid banished from Rome, 2008
Hiroyuki Musayama, Ancient Italy, Ovid banished from Rome, 2008
Hiroyuki Musayama, Modern Rome, Campo Vaccino, 1839, 2008
Hiroyuki Musayama, Modern Rome, Campo Vaccino, 1839, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008


Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Finger Food a cura di Pasquale Chiaiese
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Punto di partenza della manifestazione ferrarese è la sinergia creatasi tra alcune delle realtà più dinamiche nella promozione del contemporaneo presenti in città, che partecipano all’evento unite nell’intento di allargare il numero dei fruitori di arte contemporanea a Ferrara.
Il titolo della manifestazione, Fil Rouge, sottolinea simbolicamente non solo il tema comune, ovvero l’uso del filo, del ricamo e del cucito nell’arte contemporanea internazionale, ma anche lo stretto legame tra i quattro spazi espositivi coinvolti.
Tra le opere in mostra alla MLB, gli abiti modificati dagli artisti del collettivo Airswap, il sutra metallico di Arianna Callegaro, gli arazzi su tessuto di Letizia Cariello, le provocatorie bambole cucite con tratti infantili di Erika Latini, le adolescenti autolesioniste di Ilaria Margutti, le mappe di città di Anila Rubiku, i materassi ricamati a forma di rosa di Ketty Tagliatti.
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008
Fil Rouge: il filo rosso dell'arte contemporanea a Ferrara, A.A. V.V., 2008


Ketty Tagliatti ha concentrato la sua attenzione sull’elemento "terra" che costituisce il fulcro della mostra ferrarese su Mirò: le sue opere raffigurano il forte legame che l’artista sente con la sua terra, simboleggiato dalla rosa (rose bianche cucite sulla tela insieme a spine di rose reali, oppure rose rosse ricamate su velluto attraverso grovigli di segni, o ancora sindoni bruciate dello stesso fiore).
Invece il grande equilibrista rovesciato in terracruda di Camerani, sui cui piedi poggia il video di una danza ipnotica che parte dalla terra ma è rivolta al cielo, richiama la riflessione sull’eterno susseguirsi di vita e di morte presente nelle opere dell’artista catalano.
Maurizio Camerani
Maurizio Camerani, Altrove, 2008
Maurizio Camerani, Altrove, 2008
Maurizio Camerani, Altrove- particolare, 2008
Maurizio Camerani, Altrove- particolare, 2008
Maurizio Camerani, Altrove- particolare, 2008
Maurizio Camerani, Altrove- particolare, 2008
Maurizio Camerani, Altrove- particolare, 2008
Maurizio Camerani, Altrove- particolare, 2008
Ketty Tagliati
Ketty Tagliati, Affioramenti 2007
Ketty Tagliati, Affioramenti 2007
Ketty Tagliati, Affioramenti, 2007
Ketty Tagliati, Affioramenti, 2007
Ketty Tagliati, Costellazione, 2006
Ketty Tagliati, Costellazione, 2006
Ketty Tagliati, eROSA, 2008
Ketty Tagliati, eROSA, 2008
Ketty Tagliati, Ostaggio, 2008
Ketty Tagliati, Ostaggio, 2008
Ketty Tagliati, Rosa del mio giardino, 2007
Ketty Tagliati, Rosa del mio giardino, 2007
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008


Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Alchimie del segno e della materia. Omaggio a Mirò, Maurizio Camerani e Ketty Tagliati, 2008
Punto di partenza della mostra è una frase di Alain Jouffroy, che vede in Cosmè Tura l’iniziatore di una vena surreale ed espressionista dell’arte ricercata da molti artisti del Novecento.
Sulla base di questo presupposto teorico, la mostra vede coinvolti due artisti accomunati dal fil rouge del Surrealismo: uno storico, Man Ray, esponente di primo piano del Dadaismo statunitense e del Surrealismo europeo, e uno contemporaneo, il giovane artista bresciano Stefano Bombardieri, presente alla 52a Biennale di Venezia.
Stefano Bombardieri, Bagaglio grande, 2005/2007
Stefano Bombardieri, Bagaglio grande, 2005/2007
Stefano Bombardieri, Autoritratto, 2007
Stefano Bombardieri, Autoritratto, 2007
Stefano Bombardieri, Specchio monouso, 2005
Stefano Bombardieri, Specchio monouso, 2005
Stefano Bombardieri, Nero over-size/poltrona, 2007
Stefano Bombardieri, Nero over-size/poltrona, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007
Omaggio al surrealismo del Tura, Man Ray e Stefano Bombardieri, 2007


Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Omaggio a Turner, Hiroyuki Masuyama, 2008
Erik Binder (Bratislava) ha indagato il paesaggio contemporaneo attraverso una serie di fotografie digitali e un video aventi per soggetto la creazione di un mondo virtuale, di una natura fantasiosa e artificiale.
Marcello Cinque (Napoli) invece ha affrontato il tema del paesaggio surreale e metafisico rifacendosi alle forme mediterranee dell’arte dechirichiana, tramite sculture dall’aspetto bizzarro che richiamano la tradizione 'eterodossa' e misteriosa dell'arte ferrarese quattrocentesca.
Erik Binder
Erik Binder, Back waz, 2004
Erik Binder, Back waz, 2004
Erik Binder, Banks not dead, 2005
Erik Binder, Banks not dead, 2005
Erik Binder, Gardenix, 2004
Erik Binder, Gardenix, 2004
Erik Binder, Must walk alone further, 2003
Erik Binder, Must walk alone further, 2003
Erik Binder, Sink-sink (Spln-panel) 2004
Erik Binder, Sink-sink (Spln-panel) 2004
Marcello Cinque
Marcello Cinque, Metà Forma, 2007
Marcello Cinque, Metà Forma, 2007
Marcello Cinque, Metà Natura, 2007
Marcello Cinque, Metà Natura, 2007
Marcello Cinque, Metà Volo, 2005
Marcello Cinque, Metà Volo, 2005
Marcello Cinque, Metà, 2007
Marcello Cinque, Metà, 2007


Simone Lucietti è autore di opere dall’atmosfera gotico-noir, come il suo trono "crivellato" di bossoli, che allude alla tortura e alla sedia elettrica (America). Un lavoro incentrato sull’idea di pericolo, come pericolosa è la "performance" che precede molti lavori dell’artista: il furto delle targhe con la scritta "pericolo di morte" (sottratte dai tralicci dell’alta tensione).
Le fotografie digitali di Lamberto Teotino nascono da un percorso estremo di gusto fetish. Come frame di un set cinematografico indagano voyeuristicamente la storia di un oggetto ferito e medicato (un mobile domestico) in rapporto alla vita della sua defunta proprietaria (Puuvillaa).
Due lavori di forte impatto emozionale sui concetti di nascita e morte, di dolore e pericolo, accomunati dall’avere per protagonisti due oggetti d’arredo. Oggetti carichi d’energia empatica, simboli sofferenti del loro vissuto.
Simone Lucietti
Simone Lucietti, America, 1999
Simone Lucietti, America, 1999
Simone Lucietti, It’ll kill you, 1999
Simone Lucietti, It’ll kill you, 1999
Simone Lucietti, Sparanoyd, 1999-2001
Simone Lucietti, Sparanoyd, 1999-2001
Lamberto Teotino
Lamberto Teotino, Gehemirnicht Aufdensack, 2005
Lamberto Teotino, Gehemirnicht Aufdensack, 2005
Lamberto Teotino, Puuvillaa, 2006
Lamberto Teotino, Puuvillaa, 2006
Lamberto Teotino, Sudden death, 2005
Lamberto Teotino, Sudden death, 2005
Lamberto Teotino, Walkiria, 2005
Lamberto Teotino, Walkiria, 2005
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007
Optalidon. Un simbolismo gotico noir, Simone Lucetti e Lamberto Teotino, 2007


Dall’inizio degli anni Novanta ha partecipato a rassegne internazionali di grande rilievo dall’Europa agli Stati Uniti al Giappone. Tra le ultime esposizioni si segnalano: 2016, Facing Histories, MAMbo, Bologna; 2014 Facing Histories, Galerie Houg, Lyon; 2013 Tokyo-Monogatari, Studio Carlotta Pesce, Bologna; 2011 Tokyo Stories-Vol.3, Galerie Houg, Lyon; 2010 It's our Tokyo Stories., Mizuma Action, Mizuma Art Gallery, Tokyo; 2009 Tokyo Stories, Fabio Paris Art Gallery, Brescia; 2006 BUNSHIN /everyday life, Mizuma Action, Mizuma Art Gallery, Tokyo.