Stefano Scheda, che insegna “Strategie dell’invenzione” all’Accademia di Bologna, ha ideato questa performance in cui una modella è vestita di tre sfoglie tricolori che evocano la bandiera italiana, che lentamente si sfasciano lasciandola nuda: una metafora della perdita dell’identità nazionale e un invito a “ricucirla”.
L’artista russo, che ha lo studio a Parigi alla Fondazione Rotschild, intaglia frutta e verdura con precisione certosina per una performance che ha il sapore di un intenso memento mori contemporaneo. Mele, angurie, melanzane, si trasformano sotto le abili mani di Dimitri in cibo per l’anima.